Maria Grazia Schiavo (soprano)

Napoletana, diplomata al Conservatorio S. Pietro a Majella sotto la guida del M° R. Passaro, ha iniziato giovanissima l’attività concertistica e teatrale specializzandosi nel repertorio di tradizione con Bianca Maria Casoni e nel barocco con Roberta Invernizzi.

Vince numerosi concorsi internazionali tra cui Santa Cecilia di Roma e Clermont Ferrand.
Il suo debutto operistico avviene giovanissima nella compagnia teatrale di Roberto De Simone, portando in scena il ruolo titolo ne La Gatta Cenerentola, debuttando nei principali teatri italiani ed esteri.

Maria Grazia Schiavo si è imposta giovanissima come uno dei soprani italiani di riferimento nel repertorio classico e barocco.

Tra gli impegni di spicco dell’ultimo periodo citiamo: Amital nella Betulia Liberata di Mozart al Festival di Salisburgo diretta da Riccardo Muti; Almirena nel Rinaldo di Handel al Théâtre des Champs-Elysées di Parigi con Ottavio Dantone; Dalinda nell’Ariodante di Handel al Theater an der Wien con Christoph Rousset; Zerlina nel Don Giovanni con Lorin Maazel per l’inaugurazione del Palau de las Arts di Valencia; ruolo titolo ne La Partenope di Handel a Beaune; la Fida Ninfa di Vivaldi al Festival Opera Rara di Cracovia diretta da Spinosì.

Grande specialista del repertorio Napoletano del 18th secolo ha cantato il ruolo protagonista di Dircea nel Demofoonte di Jommelli al Festival di Salisburgo, Opèra di Parigi e al Ravenna Festival diretta da Riccardo Muti regia Cesare Levi riscuotendo un grande successo di pubblico e critica e sempre diretta dal M° Muti canta il Veni Creator Spiritus di Jommelli al Teatro San Carlo di Napoli.
Ha ugualmente ricoperto ruoli principali ne Il Pulcinella Vendicato di Paisiello, La Finta Giardiniera di Pasquale Anfossi, La Didone abbandonata di Piccinni, Motezuma di Di Majo e la La Partenope di Vinci.

Nel repertorio seicentesco italiano ha cantato Euridice, La Musica e Proserpina nell’Orfeo di Monteverdi al Teatro Real di Madrid con William Christie e Pierluigi Pizzi; Venere ne La Didone di Cavalli con Fabio Biondi al Teatro La Fenice; Floralba ne La Statira di Cavalli al Teatro San Carlo di Napoli con Antonio Florio.

Nel repertorio sacro citiamo la Messa per l’Incoronazione di Napoleone di Paisiello al Festival di Saint Denis; L’Exultate Jubilate di Mozart al Teatro Real di Madrid.

Ha inciso, per Naïve Pulcinella Vendicato di Paisiello, La Statira di Cavalli, Coralità e Devotione di Francesco Provenzale e per Eloquentia lo Stabat Mater di Pergolesi con Stéphanie D’Oustrac sotto la direzione di Antonio Florio. Di recente uscita una raccolta di autori Veneziani sugli Ospedali con il Vocal Concert Dresden e il disco solista Arie di furore di Terradellas con Dolce Tempesta e Le cantate Italiane di Handel con La Risonanza per Glossa.

Tra i suoi impegni delle stagioni 2010 e 2011 citiamo:

Anaï nel Moïse et Pharaon di Rossini con il Maestro Muti al Teatro dell’Opera di Roma; il ruolo titolo di Lucia di Lammermoor di Donizetti al Teatro Regio di Torino; Asteria nell’Olimpiade di Pergolesi al Teatro San Carlo di Napoli; Konstanze nel Ratto del Serraglio di Mozart all’Opera di Roma; Berenice nel Farnace di Vivaldi al Theater an der Wien; Cleopatra nel Giulio Cesare con Ottavio Dantone a Ferrara e Ravenna.

Ultimo aggiornamento luglio 2010

     




Demofoonte di N.Jommelli- Giugno 2009,
Festiaval di Salisburgo, Opèra di Parigi e Ravenna Festival.

"Maria Grazia Schiavo, amata Dircea, dal frasegio magnifico e pieno di sentimento; canta una della arie più belle, quando prega per l'amato.

Helmut Christian Mayer
riv. L'Opera n.239

"Maria Grazia Schiavo, Dircea di rosso vestita, è un soprano squillante dotato di bella pasta vocale, bellissimo timbro, pulito, pieno, luminoso. Canta molto bene l’aria d’amore "In te spero, o sposo amato" (atto I), sostenuta da una bella musica, con modulazioni perfette, gorgheggi, acuti graduali luminosi. L’aria struggente e dolcissima del II atto "Se tutti i mali miei" è cantata con suono pieno e levigato, alternato da mezze voci e filati di rara bellezza. La vedrei bene in Lucia di Lammermoor"

-Giosetta Guerra, http://www.gliamicidellamusica.net/cronachedalpalcoscenico.asp?Page=1

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CD- Domènec Terradellas
Artists: Maria Grazia Schiavo | Dolce & Tempesta | Stefano De Micheli

"Airs de fureur, prières, élégies sont tous magnifiquement interprétés
par Maria Grazia Schiavo. Les coloratures les plus folles semblent pour elle un jeu et
son legato frôle l'excellence. La souplesse rythmique permet un phrasé délicat qui
impressionne par une sûreté de tous les instants, jusque dans les récitatifs. Cette
jeune cantatrice possède une longueur de souffle enviable et son timbre clair peut
à la fois évoquer la fureur guerrière et la tendresse de l’amoureuse"
-Res Musica

"Música de alto virtuosismo, que la napolitana Maria Grazia Schiavo
canta con una fuerza avasalladora, con una pasión que hace por
completo idóneo el título elegido para el CD. Su voz, brillante arriba,
incluso agresiva, ágil y fresca en la coloratura, resulta ideal para las
espectaculares arias de bravura, pero además la cantante se transfigura
en las piezas más lentas y delicadas, que transita con un empleo
exquisito de los reguladores y de las medias voces. La fogosidad en
ataques y acentos y el cuidado por la claridad y el equilibrio del fraseo
definen los dos polos entre los que se mueve el estupendo
acompañamiento del conjunto camerístico de Stefano Demicheli
-Pablo Vayon,

"le récital alterne airs énergiques et mélancoliques, où le soprano clair et agile de Maria Grazia Schiavo, et son art, tantôt
pyrotechnique, tantôt éploré, font des merveilles.
-Jean-François Meira

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ORFEO, C. Monteverdi, Teatro Real Madrid maggio 2008; William Christie / Pierluigi Pizzi

"MARIA GRAZIA SCHIAVO se canta La Música, Euridice y Proserpina. Su voz es bella y conoce bien el estilo Monteverdi, por lo que se luce sorteando las trampas armónicas de la aparente sencillez de la música del italiano.Las frases en ppp son de una brillantez a prueba de grandes exigencias. Nos encantó La Tertulia del Foyer Italian soprano Maria Grazia Schiavo confirmed the positive impression she left in Vivaldi's Bajazet. She was outstanding in the Prologue as La Musica, singing with beautiful piani.

-José M. Irurzun
http://www.musicweb-interna tional.com/sandh/2008/Jan-Jun08/orfeo1305.htm

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TOLOMEO, G.F. Händel, Bilbao ottobre 2008 dir Carlos Saragon

"A la primera que habría que nombrar por su excelente trabajo es a la soprano Maria Grazia Schiavo, quien encarnó a una Seleuce sin mácula. Su voz apareció siempre bien timbrada y fresca con un inusitado dominio de la coloratura en todos sus grados de dificultad. No sabríamos decir si gustó más en el canto spianato que en el rápido, porque todas sus intervenciones atesoraron un gran nivel interpretativo Nino Dentici “Neapolitan Maria Grazia Schiavo was the best singer of the cast. She has a pleasant voice which is very expressive and has a shining coloratura. She confirmed the most positive impression she left a few months ago in both Madrid and Valencia"

-INTERNATIONAL OPERA REWIEW, Josè Irurzuh,

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Don Giovanni, W.A.Mozart, Palau de las Arts de Valencia

"La Schiavo a Valencia diventa mozartiana" La prima volta nel "Don Giovanni", intanto, è stata salutata da un successo gratificante. Alle prese con i tempi larghi adottati da Maazel, la Schiavo ha sfoderato una disinvolta verve da attrice, volumi gradevoli e pertinenti, e un fraseggio curato ed elegante anche nei recitativi.

- Stefano Valanzuolo, Il Mattino, 2 gennaio 2007

"Zerlina è stata Maria Grazia Schiavo: deliziosa sia scenicamente che vocalmente, è stata applauditissima dopo le sue due arie."

-Marcelo Cervellò-Eroles, L'Opera, febbraio 2007

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La Didone, F. Cavalli, Teatro La Fenice di Venezia

" Incantevole , luminosa e squillante Maria Grazia Schiavo, vero astro nascente della vocalità barocca che vestiva i panni di Venere"

- Dinko Fabris, Il Giornale della Musica, settembre 2006

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Partenope, G. F. Haendel, Festival de Beaune

"Maria Grazia Schiavo became a Partenope to die for. By turn glittering and sensually irresistible, the lovely, willowy Schiavo lived the role in a manner that in such arias as « Voglio amare » must have raised the blood pressure of every heterosexual male in the Basilica. Small wonder that Partenope has three men panting after her.
- Brian Robins, Early Music Review, October 2005
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